Logistica: il motore dell’e-commerce italiano

I dati analizzati dall’Osservatorio e-commerce B2C, Netcomm - School of Management del Politecnico di Milano, pubblicati nella ricerca denominata “Logistica e Packaging per l’e-commerce”, hanno ben evidenziato come lo sviluppo dell’e-commerce italiano stia ridisegnando le filiere logistiche e produttive, i sistemi e i servizi di consegna, le strutture e le tecnologie dei magazzini e del packaging, nonché la mobilità cittadina, assegnando alla logistica un ruolo chiave nelle scelte di acquisto e post acquisto degli e-shopper italiani.

Inoltre, è emerso che il numero di coloro che hanno effettuato acquisti online nel 2017 è cresciuto del 10% rispetto all’anno precedente, ed è stato registrato un balzo in avanti anche per gli acquisti realizzati da smartphone.

Entrando nel dettaglio, il valore dell’e-commerce B2C italiano nel 2017 è stato stimato in 24 miliardi di euro, pari a circa il 6% degli acquisti degli italiani. Se si considera solo l’e-commerce dei prodotti, ovvero quella parte che richiede una logistica e un packaging, il valore complessivo è di 12,2 miliardi, in crescita nel 2017 del 28% e pari al 52% del totale degli acquisti online in Italia. Infine, il volume di consegne che ogni mese si muovono in Italia è stato stimato intorno ai 15 milioni di euro.

Il ruolo primario dei servizi logistici e di consegna nelle scelte di acquisto online

Secondo la ricerca Netcomm sugli e-shopper, fra l’altro, la qualità e l’ampiezza dei servizi di consegna sono centrali nelle scelte di acquisto per 3 consumatori su 4. L’esperienza di acquisto online semplice e veloce e i prezzi migliori dei prodotti sono gli elementi più importanti, richiesti rispettivamente dall’80,9% e dal 79,2% degli utenti, seguiti dalla conoscenza e l’affidabilità di chi offre il prodotto (77,6%), dalla qualità e l’ampiezza dei servizi di consegna (72,1%) e dalla facilità del reso (69,9%). L’e-shopper è inoltre molto sensibile alla qualità dell’imballaggio e in particolare della sua sostenibilità ambientale.

Entrando nel dettaglio del servizio di consegna e imballaggio, le priorità per il cliente sono senza dubbio la velocità e i costi di consegna che interessano circa il 55% degli e-shopper, a cui fa seguito l’importanza dei servizi di ritiro e di gestione della consegna a casa a orari specifici.

Consegna della merce e servizi a valore aggiunto

Dalla ricerca è emerso anche che chi acquista meno frequentemente online è più attento ai pagamenti e preferisce farli alla consegna, mentre chi è un acquirente abituale si concentra su altri tipi di servizi associati alla consegna come la consegna su appuntamento, la libertà di modificare fino all’ultimo momento la scelta di consegna o il ritiro, la consegna al piano ed, infine, la consegna serale.

“Il 98% degli e-shopper italiani vivono un’esperienza positiva con i servizi logistici e di delivery dell’ecommerce” – ha affermato Roberto Liscia, Presidente Netcomm.

“Le performance di consegna sono in aumento significativo rispetto alla stessa ricerca condotta da Netcomm nel 2015 e cresce sia l’uso che la disponibilità di servizi di ritiro presso negozi, locker, uffici postali ed edicole. Esistono tuttavia ampi spazi di miglioramento, per esempio nella disponibilità dei servizi finalizzati a coordinare e dare intelligenza alla consegna e al reso. Sono il fronte sul quale sia i clienti che i merchant chiedono più sviluppo e tale esigenza si traduce in una richiesta di maggior integrazione informatica di tutti i processi, lungo la catena che dal cliente porta al merchant, attraverso i corrieri/spedizionieri e i magazzini. Il last mile logistico e l’integrazione lungo la filiera sono il fronte sul quale si gioca la battaglia dell’e-commerce” – ha poi concluso.

Da non dimenticare, infine, la rilevanza che il packaging ricopre nelle scelte di acquisto, ma soprattutto di come sia centrale nelle esperienze del cliente al momento della ricezione della merce. Per più del 70% degli e-shopper l’apertura del pacco è un momento chiave nell’esperienza d’acquisto complessiva. Oltre alla funzione protettiva, l’e-shopper è attento a ogni aspetto che non generi sprechi e impatti ambientali, facendo diventare quindi l’imballaggio un elemento con altissime prospettive di sviluppo e innovazione.

A tale riguardo Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco ha dichiarato: “C’è una vera rivoluzione in atto nel commercio online che ha ripercussioni sull’intero sistema. L’intera filiera della carta si sta organizzando per affrontare questo cambiamento: basti pensare che la prossima apertura di due nuove cartiere in Italia metterà a disposizione 600mila nuove tonnellate di cartone, di cui si stima che fino a 300mila potranno essere utilizzate per gli imballaggi delle vendite online”.

“Il packaging è uno dei protagonisti principali nella filiera dell’e-commerce perché, in misura ancora maggiore rispetto al ruolo giocato nelle vendite tradizionali, esalta, da un lato, la capacità comunicativa del prodotto che protegge e, dell’altro, contribuisce alle performance logistiche e di delivery”, – ha aggiunto il Presidente di Ipack-Ima, Riccardo Cavanna.

“Per questo motivo abbiamo scelto con Netcomm di accendere i riflettori su questo tema, attivando l’Osservatorio Netcomm Ipack-Ima che ci consentirà di monitorare gli impatti dell’e-commerce sulla filiera produttiva a monte” – ha poi concluso.

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